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Responsabile della C. T. "C.A.S.A."
Ruvo di Puglia
Al
Responsabile U. O. TD Sert DS 21
sede
In data
28.03.02 ci siamo recate presso la comunità "Casa" sita in Ruvo di
Puglia (BA) per una verifica del programma terapeutico dei nostri utenti JO.GI e
SA.PE. All'arrivo in sede siamo state accolte dai ragazzi con grande cordialità
e affetto, sia Jonni che Pasquale si sono dimostrati coinvolti emotivamente e ci
hanno fatto da guida nel percorso della visita dei locali della comunità. Il
responsabile don Nino aveva già predisposto per farci restare a pranzo e ha
voluto coinvolgerci nel momento dedicato al saluto per Jonni che comunque
chiudeva il programma terapeutico-riabilitativo cominciato circa 24 mesi prima.
E' stato un momento molto significativo per l'intero gruppo; tutti hanno
condiviso quella stessa emozione e tutti si sono riconosciuti responsabili di
quel cammino intrapreso da un ragazzo, che poco aveva a che fare, tempo fa, con
la comprensione del vero problema ma tutto lo riconduceva alla scelta di una
strada senza uscita. La comunità ha fatto un lavoro di coinvolgimento, dove lo
stesso Jonni ha sentito di essere aiutato a riconoscersi come persona debole, a
guardarsi dentro e a fermarsi per ascoltare quel malessere profondo che lo
avvolgeva e che lui nascondeva drogandosi.
Nelle diverse fasi del programma le difficoltà sono state tante e sempre
diverse, ma sempre c'è stato da parte del gruppo educante una forza a favorire
il cambiamento, un appoggio non solo a rendere il ragazzo meno vulnerabile ma a
trasmettere una sorta di protezione da molti problemi familiari e anche sociali.
La comunità terapeutica "Casa" ha saputo offrire un luogo ideale per
le risposte ai bisogni che venivano fuori ogni volta che il ragazzo ne parlava o
lo faceva semplicemente apparire. Attraverso un cammino di valori, di riscoperta
di sentimenti, emozioni, di relazioni familiari, di responsabilizzazione e altro
è stato raggiunto un obbiettivo fondamentale: liberarsi della sofferenza e
riacquistare la fiducia nella nuova vita, una vita reale ed equilibrata.
Tutto questo è stato verificato e poi vissuto da noi operatrici attraverso le
loro esperienze comunitarie e riportarle per iscritto è sempre un pò sminuirle,
vanno costruite fianco a fianco, con loro, aiutandoli, stimolandoli,
ascoltandoli, facendosi carico delle loro paure, delle loro difficoltà.
Don Nino vive la vita di ogni singolo ragazzo giorno per giorno e vive la loro
anima e li ama portando con se il peso delle loro insoddisfazioni ma alla fine
raggiunge con loro, durante questo cammino, l'emozione di averli riscoperti e di
aver lasciato in ognuno un pezzo del suo amore spirituale.
La visita in questa comunità non è stata solo una verifica. E' stato per noi
una crescita personale, sia sul piano lavorativo, e quindi del confronto, che
sul piano affettivo. Essere li con loro è come vivere un pò della loro vita
quotidiana, è credere che dalla droga si può uscire, ci si può liberare
puntando in alto così come stanno facendo i ragazzi della comunità
"Casa", tutti insieme restando nel mondo non essendo del mondo.
Ringraziamo il responsabile don Nino per averci incontrato e dato la
possibilità di far parte in quel giorno di un gruppo di persone che giorno per
giorno poco per volta scioglie il ghiaccio che ognuno di noi si porta dentro.
due
operatrici del SERT AUSL BN/1/TELESE (BN)
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