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Il programma terapeutico, che prevede circa 24 mesi di permanenza in Comunità, è suddiviso in quattro fasi evolutive che si diversificano tra loro per il grado di responsabilità e di maturità conseguita dal giovane.
L'ingresso in Comunità è, generalmente, preceduto da una serie di colloqui preliminari attuati presso il Centro di Ascolto ("filtro") che hanno lo scopo di valutare la motivazione del ragazzo e di sostenere, quindi, la sua scelta di cambiamento.
Grazie anche alla collaborazione con alcune strutture ospedaliere e di pre-accoglienza, il giovane entra in Comunità completamente disintossicato e più consapevole del tipo di lavoro da attuare su di sé, con l'aiuto della Comunità, per concretizzare un radicale cambiamento del proprio stile di vita
Esso si articola in quattro fasi:
PRIMA FASE: accoglienza Il ragazzo accolto in Comunità viene sostenuto ad adattarsi ai ritmi e alle piccole norme di convivenza comunitaria e a motivarsi al cambiamento.
SECONDA FASE: integrazione Assimilazione dei principi fondamentali e dei valori dell'uomo. Il giovane impara a conoscere se stesso, e soprattutto i punti di forza della sua personalità, le cause della propria devianza; si allena a relazionarsi serenamente ed efficacemente con se stesso e con gli altri, a ripristinare rapporti significativi con la famiglia di origine e/o propria (se sposato), ad assolvere agli impegni di responsabilità che gli vengono affidati.
TERZA FASE: responsabilità e verifica Assidua verifica del proprio cammino di crescita e sostegno ai ragazzi più giovani della Comunità. Al termine di questa fase, il giovane si reca in famiglia per alcuni giorni per verificare la qualità della propria crescita e del cammino fatto.
QUARTA FASE: dal progetto di vita alla comunità part-time, al ritorno definitivo alla società Si
costruisce insieme, tenendo conto delle risorse personali, affettive e sociali,
un progetto di inserimento nella famiglia, nel lavoro e nella società e si
consolida la costruzione di una identità positiva ed autonoma.
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